Alessandro Bonato dirigerà in memoria delle vittime di Piazza della Loggia a Brescia

Dopo il debutto veronese al Teatro Filarmonico, Alessandro Bonato tornerà alla guida della Filarmonica del Festival per un concerto in memoria delle vittime dell’attentato di Piazza della Loggia a Brescia.

Sarà infatti presente all’interno di uno dei cartelloni musicali più importanti d’Europa, nonchè il più importante Festival pianistico al mondo, che vede protagonisti ogni anno musicisti di grande fama come: Grigorij Sokolov, Mikhail Pletnev, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Yuri Temirkanov, Yuja Wang, ecc.

Il concerto si svolgerà nella bellissima chiesa di S. Francesco Sabato 27 Maggio alle ore 21 ( Brescia ) e vedrà protagonista, oltre alla Filarmonica del Festival, il giovanissimo talento del violino Gennaro Cardaropoli, che interpreterà uno dei massimi capolavori scritti per lo strumento: il celeberrimo Concerto per violino e orchestra op. 61 di L. v. Beethoven.

La 54° edizione del Festival ( nell’anno 2017 ) sarà interamente dedicata a due figure che hanno profondamente segnato la storia del XIX° sec: L. v. Beethoven e Napoleone Bonaparte.

Il compositore, infatti, aveva una particolare ammirazione per il grande politico e militare francese, tanto da dedicargli, nel 1803, la sua ” Terza Sinfonia “, dove sul frontespizio originale della tale scrisse: Sinfonia Bonaparte.

Si dice che, a fronte di ciò che successe in seguito alla dedica, ovvero l’autoproclamazione di Napoleone a Imperatore e il colpo di stato effettuato dallo stesso, Beethoven strappò l’originale prima pagina della sinfonia ove giaceva la suddetta dedica e cambiò il titolo in Sinfonia ” Eroica “.

In questo secondo titolo del capolavoro beethoveniano possiamo comunque trovare il principio idealista che stava alla base del pensiero del grande compositore, tanto che il periodo della vita che cominciò con la stesura di questa terza sinfonia e finì circa con il compimento dell’ottava venne definito periodo ” Eroico “, nel quale il Genio musicale potè esprimersi al meglio, sottolineando quella voglia di cambiamento e di abbattimento delle sovrastrutture create in precedenza.

Beethoven quindi, come l’alter ego francese Napoleone Bonaparte, fu un idealista, nonchè un uomo politicamente attivo del suo tempo: era infatti amico e confidente ( nonchè insegnante di pianoforte ) dei più importanti monarchi del suo tempo e il suo parere era fortemente influente.

A differenza del genio di Mozart che lo ha preceduto, Beethoven era molto famoso e rispettato mentre era in vita, nonostante, con il progredire della sordità ( che cominciò quando il compositore non era nemmeno 30enne e ultimò quando aveva solo poco più di 40 anni ), divenne molto ostile e misantropo.

Il Festival quest’anno regala, a tutti coloro che vorranno apprezzarne i contenuti, questo fantastico connubio tra due personalità tanto diverse quanto vicine tra loro.

Di seguito la conferenza stampa di presentazione della stagione 2017, tenutasi a Bergamo il 21 dicembre 2016, presieduta dal direttore artistico M° Pier Carlo Orizio.